DISFUNZIONE ERETTILE

Disfunzione erettileTest

INDICE INTERNAZIONALE DELLA FUNZIONE ERETTIVA (IIEF)

Test

1) Nelle ultime quattro settimane quante volte è stato in grado di avere una erezione durante l’attività sessuale?

1. Non ho avuto alcuna attività sessuale

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

2) Nelle ultime 4 settimane quando ha avuto delle erezioni in seguito a stimolazione sessuale, quante volte erano sufficienti da permettere la penetrazione?

1. Non ho avuto alcuna attività sessuale

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte) 5. Poche volte (molto meno della metà delle volte) 6. Quasi mai o mai

3) Nelle ultime 4 settimane, quando ha tentato di avere un rapporto sessuale, quante volte è stato in grado di penetrare la sua partner?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

4) Nelle ultime 4 settimane durante il rapporto sessuale, quanto spesso è stato in grado di mantenere l’erezione dopo aver penetrato la partner?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

5) Nelle ultime 4 settimane durante il rapporto sessuale quanto difficile è stato mantenere l’erezione fino al completamento del rapporto ?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Estremamente difficile

3. Molto difficile

4. Difficile

5. Poco difficile

6. Per niente difficile

6) Nelle ultime 4 settimane quante volte ha tentato di avere rapporti sessuali?

1. Nessun tentativo

2. 1 – 2 tentativi

3. 3 – 4 tentativi

4. 5 – 6 tentativi

5. 7 –10 tentativi

6. Più di 10 tentativi

7) Nelle ultime 4 settimane quando ha tentato di avere un rapporto sessuale, quanto spesso è stato soddisfacente per Lei Personalmente?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

8) Nelle ultime 4 settimane quanto piacevoli sono stati per lei i suoi rapporti sessuali?

1. Non ho avuto alcun un rapporto sessuale

2. Estremamente piacevoli

3. Molto piacevoli

4. Abbastanza piacevoli

5. Non molto piacevoli

6. Per niente piacevoli

9) Nelle ultime 4 settimane quando ha avuto una stimolazione oppure un rapporto sessuale, quanto ha eiaculato?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

10) Nelle ultime quattro settimane quando ha avuto una stimolazione sessuale oppure un rapporto sessuale, quanto spesso ha provato la sensazione d’orgasmo con o senza eiaculazione?

1. Non ho tentato di avere rapporti sessuali

2. Quasi sempre o sempre

3. La maggior parte delle volte (molto più della metà delle volte)

4. Qualche volta (circa la metà delle volte)

5. Poche volte (molto meno della metà delle volte)

6. Quasi mai o mai

11) Nelle ultime 4 settimane quanto spesso ha provato desiderio sessuale?

1. Quasi sempre o sempre

2. Spesso (per la maggior parte del tempo)

3. Qualche volta (per buona parte del tempo)

4. Poche volte (per una piccola parte del tempo)

5. Quasi mai o mai

12) Come valuterebbe il suo livello di desiderio sessuale relativo alle ultime 4 settimane?

1. Molto alto

2. Alto

3. Moderato

4. Basso

5. Molto basso o del tutto nullo

13) Nelle ultime 4 settimane in che misura è stato soddisfatto delle sua relazione sessuale con la partner?

1. Molto soddisfatto

2. Moderatamente soddisfatto

3. Più o meno ugualmente soddisfatto e insoddisfatto

4. Moderatamente insoddisfatto

5. Molto insoddisfatto

14) Nelle ultime 4 settimane in che misura è stato soddisfatto della sua relazione sessuale con la partner?

1. Molto soddisfatto

2. Moderatamente soddisfatto

3. Più o meno ugualmente soddisfatto e insoddisfatto

4. Moderatamente insoddisfatto

5. Molto insoddisfatto

15) Nelle ultime 4 settimane come valuterebbe il suo livello di fiducia nel poter raggiungere e mantenere una erezione?

1. Molto alto

2. Alto

3. Moderato

4. Basso

5. Molto basso o del tutto nullo

Sommate i risultati e confrontare il punteggio da voi ottenuto con quello riportato nella tabella sottostante

PUNTEGGIO GRADO DEFICIT ERETTILE

PUNTEGGIO

GRADO DISFUNZIONE ERETTILE

1-30

GRAVE

11-16

MODERATA

17-25

LIEVE

26-30

ASSENTE

Disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) viene definita come l’incapacità a ottenere e mantenere un’erezione soddisfacente per l’attività sessuale. Interessa milioni di uomini in tutto il mondo: negli USA ne risultano affetti dai 10 ai 18 milioni, in Italia circa 3 milioni. Gli uomini di età compresa tra i 50 e i 59 anni hanno una probabilità tre volte superiore a quelli di età compresa tra i 18 e i 29 anni di soffrire di DE.
Classificazione: la DE può essere secondaria a: fattori vascolari, neurologici, ormonali, psicologici e iatrogeni (dovuta ad interventi chirurgici o a terapia farmacologiche). Importanti fattori di rischio sono: il diabete,l,ipertensione, la sindrome metabolica, l’ipertrigliceridemia e l’ipercolesterolemia, il soprappeso, il fumo, l’uso di droghe, l’abuso di sostanze alcoliche, la via sedentaria.

La DE è associata ad un importante scadimento della QUALITA’ della VITA, non solo negli aspetti sessuali e relazionali della coppia, ma anche nella vita sociale, nelle relazioni con gli amici e la famiglia e nella situazione economica. La disfunzione erettile viene infatti per lo più vissuta come un handicap, una malattia invalidante che da origine delle reazioni nell’ambito personale, sociale e relazionale. Nell’ambito personale le reazioni sono: ansia da prestazione, atteggiamento “contemplativo”, calo del desiderio, ansia generalizzata e persistente, condotta di esitamento, depressione reattiva. Nell’ambito sociale possono esserci ripercussioni negative nella relazione con gli amici e sulla capacità lavorative: dopo le patologie tumorali la D.E. è la malattia che maggiormente influisce sulla socialità con immediate ripercussioni negative sull’attività lavorativa. Infine, nell’ambito della relazione con il partner si può assistere a modificazione della dinamica di coppia, paura del rifiuto, vissuto di rifiuto del partner, polarizzazione sull’inadeguato soddisfacimento sessuale, aumento della conflittualità di coppia, crisi dei ruoli. Le donne partners con DE sono particolarmente vulnerabili alla paura del rifiuto e dell’abbandono: la loro prima “spiegazione” al problema DE è: ha un’altra, mi vuole lasciare!!

Occorre tuttavia, prima di parlare della terapia famacologica della DE, sottolineare la necessità di un cambiamento dello stile di vita, occorre perciò: aumentare progressivamente l’attività fisica, calo ponderale (controllato da specialisti del settore) nei casi di soprappeso; astensione dal fumo, sostanze alcoliche e droghe; trattare le co-morbidità (compenso metabolico glicemico e lipidico, controllo dei valori pressori).

TERAPIA ORALE PER LA DE:


Controindicati in pazienti che assumono nitrati organici e donatori di nitrati
Da cautela a controindicazione nella cosomministrazione di a bloccanti (a seconda del PDE5i e dall’ a bloccante impiegati)
I risultati del trattamento migliorano con la ripetizione della dose
Possibili causa di inefficacia iniziale
• Carenza di stimolo erotico
• Dosaggio insufficiente
• Tono ansioso (es. timore di effetti collaterali). Eccessiva attenzione agli effetti del farmaco (scarsa spontaneità)
• Somministrazione non corretta (modi, tempi, alcool, ecc.)
• Comorbidità non trattate
• Fattori relazionali paziente / partner (es. ansia nel ripristino dell’attività sessuale dopo astinenza prolungata)

ALCUNE VOLTE ANCHE SE LA TERAPIA PER VIA ORALE SI DIMOSTRA INEFFICACE, E’ POSSIBILE ESEGUIRE DELLE TERAPIE DI TIPO RIABILITATIVO, SOPRATTUTTO NEI PAZIENTI DIABETI OD IN ESITI DI PROSTATECTOMIA CON FARMACI VASOATTIVI (PROSTAGLANDINE INIETTATE DIRETTAMENTE NEL PENE)ASSOCIATE O MENO ALL’UTILIZZO DI DISPOSITIVI ESTERNI TIPO VACUUM DEVICE. IN CERTI CASI E’ POSSIBILE CHE IN TEMPI SUCCESSIVI CI SIA UNA RISPOSTA ALLA TERAPIA CON FARMACI ORALI.

QUELLO CHE E’IMPORTANTE SOTTOLINEARE E CHIARIRE E’CHE A PRESCINDERE DALLE CAUSE CHE HANNO DETERMINATO L’INSORGENZA DEL DEFICIT DI EREZIONE: IL TRATTAMENTO DEVE ESSERE INIZIATO QUANTO PRIMA. E’ INFATTI ORMAI AMPIAMENTE DIMOSTRATO IN LETTERATURA CHE L’INSORGENZA DI MODIFICAZIONI DELLA STRUTTURA DEI CORPI CAVERNOSI E DELLE ARTERIE CAVERNOSI INSORGONO MOLTO RAPIDAMENTE E SE NON SI INVERTE IMMEDIATAMENTE QUESTA TENDENZA IL PROBLEMA TENDE A RISULTARE DEFINITIVO.

LE TERAPIE PER LA DISFUNZIONE ERETTILE QUINDI A MIO AVVISO NON DEVONO ESSERE SOLO E SOLAMENTE CONSIDERATE COME NECESSARIE PER AVERE UN RAPPORTO, BENSI’ HANNO UN CHIARO ED EVIDENTE SIGNIFICATO RIABILITATIVO.